Frutta secca diabete e colesterolo benefici per la salute

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Non si contano più i benefici che la frutta secca dà a chi la consuma in modo ponderato e secondo come dicono i nutrizionisti più affermati, che hanno condotto studi scrupolosi e approfonditi sull’argomento.

La frutta oleosa si distingue in due categorie:

  • Glucidica è composta da pochi grassi ma ha più zuccheri. La cosiddetta frutta fresca che viene essiccata.
  • Lipidica al contrario, molti grassi monoinsaturi e pochi zuccheri.

La frutta secca fa ingrassare?

La frutta lipidica è composta da pochi zuccheri ma abbonda in acidi grassi, contiene grassi polinsaturi Omega 3 e magnesio. A questa categoria appartengono i tipici frutti cosiddetti secchi con il guscio, che i territori italiani producono in abbondanza.

La frutta secca ricca di grassi? La domanda è d’obbligo, ma fa ingrassare la frutta secca? La risposta ce la dà il New England Journal of Medicine che su un articolo ha pubblicato lo studio fatto da nutrizionisti e ricercatori i quali affermano che a livello salutare che il consumo quotidiano di una piccola quantità di, mandorle, nocciole, noci, pistacchi e noccioline, apporta numerosi benefici alla salute di chi la consuma, si riduce del 29% il rischio di malattie cardiovascolari e dell’11% il rischio di ammalarsi di tumore.

Cosi come per rispondere alla domanda del nostro titolo, lo studio fatto ha dimostrato che assolutamente non fa ingrassare, naturalmente siccome un po’ tutti siamo golosi di frutta secca e quando si comincia non si smetterebbe mai, l’importante è rispettare le dosi giornaliere giuste.

Frutta secca Diabete

Per la dieta dei diabetici, la frutta secca è un alimento molto indicato, per vari motivi, primo fra tutti l’abbondanza di grassi essenziali che il nostro organismo non produce, come la vitamina E ed altri antiossidanti, sali minerali e proteine.

Sia chiaro, meglio consumare quella col guscio piuttosto che quella già sgusciata, la frutta secca porta benefici per la salute, le sue proprietà nutrizionali riducono l’insorgenza di malattie metaboliche come il diabete, 30 grammi di noci, nocciole o mandorle insieme alla colazione o come spuntino servono a chi ha il Diabete per avere sotto controllo i valori glicemici.

Frutta secca colesterolo

Consumare frutta secca, porta molti benefici al funzionamento del sistema nervoso, del cervello, del cuore e dei muscoli, consigliata a chi fa sport. Essendo ricca di fibre, è molto digeribile, porta benefici a chi soffre di stipsi, mantenendo in salute l’intestino.

Molti studi effettuati, hanno dimostrato che piccole quantità, circa 30 grammi al giorno portano benefici in quanto aiutano a ridurre il colesterolo LDL (quello Cattivo) e aumenta il colesterolo cosiddetto buono l’HDL.

Quando possono mangiare la frutta secca i bambini

I bambini che per i quali è stato appurato non esista allergia alla frutta a guscio e ai suoi derivati, per le sue proprietà utili alla crescita e non solo, la possono mangiare finemente macinata già dopo il primo anno di vita, i bambini più grandi entro i 4 anni che masticano bene possono mangiare anche quella intera.

I motivi per i quali è bene far mangiare la frutta secca ai bambini è perché hanno qualità nutrizionali ottime, contengono molte vitamine, E, A, del gruppo B e sali minerali, magnesio, ferro e calcio. Buonissima, nutriente e saziante, i bambini vanno matti per questi piccoli frutti naturali, è consigliabile inserirli nella loro alimentazione.

Oltre alla frutta con guscio, per la dieta dei bambini, specialmente nei freddi mesi invernali è consigliata la frutta essiccata. Datteri, uvetta sultanina, albicocche secche, prugne secche, ricchi di sali minerali, di proteine e vitamine, sono un toccasana per i bambini,

I genitori che hanno avuto, loro o pareti problemi di allergia alla frutta oleosa, prima di darla al bambino verifichino che lui sia non allergico. In ogni caso per chi lo fosse usare le opportune precauzioni, controllare tutte le etichette degli alimenti, non si immagina in quanti alimenti si possono trovarne tracce e ai quali ne è stata aggiunta anche una piccola percentuale.

Come impone il nuovo regolamento dell’Unione Europea n. 1169/11 le aziende produttrici degli alimenti hanno l’obbligo di indicare nell’elenco degli ingredienti tutti le sostanze che possono portare ad allergie.








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