Piatti tipici veneti

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I piatti tipici veneti, sono preparati con prodotti del territorio, lavorati secondo tradizione: dagli ortaggi alla carne, queste ricette sostanziose e genuine, sono caratterizzate dalla grande freschezza degli ingredienti di base. Nel Veneto, dal primo al secondo, dal dolce al vino, troverete dei piatti tipici veramente gustosi e molto stuzzicanti.

Piatti tipici di Padova

Per citare solo alcuni dei piatti tipici di Padova non si possono non menzionare i “bigoli” il più tipico dei primi piatti, insieme al risotto, alla pasta e fagioli, la gallina padovana e, sempre tra i secondi piatti, la soppressa di cavallo e la carne di musso (asino).

Biscotti tipici padovani sono gli sfiziosissimi “pazientini”, senza uova che come ingredienti hanno: il burro, le nocciole e le mandorle. Troviamo inoltre la “fugassa padovana” (focaccia), dolce tipico della cucina veneta.

Padova offre innumerevoli occasioni per gli amanti della buona tavola: si possono scoprire sapori nuovi e antichi accompagnati da una grande attenzione alla qualità e allo stesso tempo alla semplicità.

Sarde in Saor

In questa rassegna di piatti tipici veneti, il posto d'onore va alle sarde in saor, piatto eccellente della cucina marinara veneta. Sin da tempi remoti era usanza nelle coste venete bagnate dal mare Adriatico, che quando il pescato era abbondante, veniva adottato il metodo tradizionale di conservare a lungo il pesce tramite la salsa in Saor, una marinata di cipolla e aceto nella quale venivano immersi i pesci fritti in modo che essi potessero conservarsi a lungo.

 Ingredienti

  • 1 Kg di sardine
  • 1 kg di cipolle bianche
  • 3 dl di aceto di vino bianco
  • olio di arachidi o di girasole
  • farina
  • sale
  • 50 g di pinoli
  • 100 g di uvetta ammollata

Preparazione

  1. Eliminate la testa e le viscere dalle sarde, lavatele per bene sotto acqua fresca e lasciatele scolare per mezz’ora nel colapasta prima di asciugarle con carta da cucina.
  2. Le sarde vanno infarinate e passate al setaccio per togliere la farina in eccesso.
  3. Friggetele in olio bollente possibilmente di arachide per tre minuti, dopodiché scolatele e mettetele su carta assorbente ad asciugarsi dall’olio e salatele.

Preparazione del Saor

  1. Tagliate a rondelle molto sottili le cipolle e mettetele in un tegame insieme a mezzo bicchiere d’acqua e fatele cuocere molto lentamente;
  2. quando le cipolle risultano essere trasparenti, aggiungete il sale e versateci l’aceto.
  3. Ora potete aggiungere i pinoli e l’uva passa.
  4. Mettete le sarde in una terrina ricopritele con il composto di cipolle, procedendo a strati.
  5. Le sarde in saor si devono lasciare a riposo per qualche giorno in un luogo fresco e asciutto prima di essere mangiate insieme a del buon pane.
  6. Se le conservate in frigo, toglietele qualche ora prima di servirle in tavola.

Tra i piatti tipici veneti non poteva mancare il radicchio trevigiano in saor, ricetta ricavata da una delle più pregiate verdure italiane.

Radicchio trevigiano in saor

Ingredienti

  • 800 g di radicchio trevigiano
  • 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine
  • sale e pepe

 ingredienti per il Saor

  • 200 grammi di cipolle
  • 60 g di carote
  • 1 costa di sedano
  • 20 g di uvetta
  • 20 g di pinoli
  • 3 cucchiai di aceto
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • ½ limone non trattato
  • ½ arancia non trattata
  • 150 ml di vino bianco
  • ½ cucchiaio di zucchero
  • sale e pepe

Preparazione

  1. Mettete l’uvetta in una tazza con acqua tiepida in modo che si ammolli per alcuni minuti.
  2. Togliete la scorza all’arancia e al limone senza tagliare la parte bianca, tagliatela a listarelle molto sottili.
  3. Lavate il radicchio e tagliatelo in quattro parti, conditelo con olio sale e pepe.
  4. Tagliate le carote a rondelle e affettate molto finemente la cipolla.
  5. In una padella abbastanza capiente fate scaldare l’olio e fate rosolare le cipolle insieme alle altre verdure, il sedano e le carote;
  6. sfumate con il vino bianco e l’aceto, salate, pepate e aggiungete lo zucchero, l’uvetta strizzata, i pinoli e le scorze degli agrumi insieme a tre bicchieri d’acqua.
  7. Fate cuocere fino a ridurre della metà.
  8. Scaldate una piastra di ghisa rigata e fate cuocere il radicchio in tutte due le parti finché si formerà una crosticina.
  9. Mettetelo poi in una terrina, copritelo con la salsa saor e fate riposare il tutto per circa 12 ore.

Primi piatti tipici veneti: i bigoli con nero di seppia

I bigoli è uno dei piatti tipici più famosi conosciuti di Padova: è un primo piatto di pasta fresca di grosse dimensioni e molto ruvida prodotta con farina, uova, acqua sale, che consente di trattenere sughi e condimenti. La preparazione dei bigoli era tradizionalmente affidata agli uomini vista la durezza dell’impasto.

bigoli_nero_seppia

Due sono le varianti più diffuse: “bigoli mori” e “bigoli neri”, rispettivamente con farina integrale e nero di seppia. Secondo la tradizione, venivano consumati durante i giorni di magro, come la vigilia di Natale, il Venerdì Santo e il Mercoledì delle Ceneri.

Piatti tipici Veneziani

Venezia ha una ricca e variegata tradizione gastronomica, immersa nella laguna ma allo stesso tempo a contatto con la terraferma. Nella sua storia ha avuto affinità e contatti con paesi diversi e lontani.

A livello culinario riceveva baccalà dalle rotte del Baltico, mentre dall’Asia provenivano spezie preziose, verdure fresche venivano dalle isole dell’estuario, pesce dalla laguna e selvaggina dall’entroterra, e da qui si sono caratterizzati piatti tipici veneziani che sono in uso ancora oggi.

Le spezie caratterizzano ancora oggi la cucina veneziana e sono fondamentali nella preparazione di piatti tipici veneti. La polenta veneta deriva dal fatto che ai tradizionali cereali si aggiunse il mais proveniente dall’America. Le patate e anche il riso, si imposero presto tra i piatti di tipici veneti, come non pensare al “risi e bisi” piatto che il Doge mangiava il giorno di S. Marco seguendo un preciso cerimoniale.

Ricetta risi e bisi

Ingredienti per 4 persone

  • 320 g riso vialone nano
  • 7 dl brodo vegetale
  • 200 g piselli freschi
  • 150 g pancetta
  • 1 cipolla bianca
  • 40 g olio extravergine di oliva
  • 1 noce di burro
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • 1 ciuffetto di prezzemolo
  • sale e pepe

Preparazione ricetta risi e bisi

  1. Sgranare i piselli freschi.
  2. Mettere da parte i baccelli per poi cuocerli in una pentola con acqua salata lasciandoli bollire per venti minuti.
  3. Appena cotti, passarli al setaccio, aggiungete il brodo ricavato dalla cottura dei baccelli e usatelo per allungare insieme al brodo vegetale durante la cottura del riso.
  4. Pulite e tritate molto finemente la cipolla, lasciatela imbiondire in una pentola con 200 g di olio extravergine di oliva, quindi aggiungete la pancetta tagliata a cubetti e, quando sarà ben rosolata, versate il vino bianco e lasciate sfumare.
  5. Aggiungete i piselli, regolate di sale e pepe, portate a cottura.
  6. In una casseruola tostate il riso con 20 g di olio extravergine di oliva, unite tutto il brodo bollente in una sola volta, mescolate delicatamente, coprite con il coperchio e regolate la fiamma al minimo.
  7. A cottura ultimata, aggiungete i piselli e la pancetta, spegnete la fiamma e mantecate con burro e formaggio, unite infine il battuto di prezzemolo. Guarnire con una presa di prezzemolo tritato e un po' di piselli interni.

Tra gli altri piatti tipici veneziani troviamo “La pasta e fasoi”, i bigoli e il famosissimo fegato alla veneziana, l’anatra, pesce e frutti di mare freschissimi di ogni tipo.

Fegato alla veneziana

Venezia, immersa nella laguna, nella preparazione di piatti tipici predilige senza dubbio il pesce che si trova freschissimo ogni giorno, ma un posto di tutto rispetto tocca al numero uno dei piatti tipici veneziani cioè il fegato alla veneziana, famoso in tutto il mondo, unisce il sapore deciso del fegato di vitello al gusto dolce delle cipolle la ricetta è in grado di conquistare anche i palati più esigenti e raffinati.

fegato-alla-veneziana

Gransoporo alla veneziana

Il gransoporo come viene chiamato in veneto non è altro che il granciporro ossia un granchio di grosse dimensioni appartenente alla famiglia dei crostacei. Il granciporro è un saporito crostaceo ricetta culinaria vanto dei piatti tipici veneti, che bisogna assolutamente assaggiare, vediamo come cucinare il granciporro.

Come cucinare il granciporro

Ingredienti

  • 4 grossi granciporri freschissimi
  • 2 ciuffi di prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • il succo di un limone
  • sale e pepe bianco

Preparazione della ricetta

 

  1. Lavate per bene il prezzemolo e tritatelo finemente, così come lo spicchio d’aglio privato del germoglio verde.
  2. Pulite con molta cura i granciporri in acqua corrente, strofinando il carapace con uno spazzolino.
  3. Fate bollire in una grossa pentola parecchia acqua leggermente salata. Immergetevi i granchi e lasciateli cuocere per una ventina di minuti.
  4. Estraete i granchi, staccate le zampe in prossimità del guscio e asportate la parte inferiore del carapace.
  5. Con una forchettina e con l’aiuto di uno schiaccianoci, estraete la polpa soda e cremosa interna e quella delle chele e delle zampe, e mettetele in una terrina.
  6. Infine irroratele con olio e succo di limone, unite il trito di prezzemolo e aglio, un pizzico di sale e una macinata di pepe bianco.
  7. Mescolate bene e servite riponendo le polpe condite nei gusci dei granciporri.

Piatti tipici Verona e Lago di Garda

Oltre ai paesaggi incantevoli del lago di Garda e alle bellezze storiche di Verona, questi due meravigliosi luoghi offrono una vasta varietà di piatti tipici. Le ricette di cucina di Verona e del lago di Garda come materia prima hanno i prodotti che il fertilissimo territorio Veneto Lombardo e Trentino offrono, tutti lavorati in modo tradizionale, freschi e genuini.

Tra i piatti di tipici di Verona e del lago di Garda, troviamo il risotto al radicchio rosso, la “peperita”, il manzo bollito con la “pearà” (salsa pepata al formaggio), ottimi primi piatti con carne di maiale, come gli gnocchi al burro, le “paparele”, tagliatelle con piselli o fagioli, i bigoli con le sardine.

Risotto all’Amarone

Il risotto all’Amarone è uno dei piatti tipici più famosi di Verona: è un riso preparato esclusivamente con prodotti del territorio: il riso, il vialone nano veronese IGP, viene cotto al dente con una bottiglia di vinoAmarone della Valpolicella DOCG e dell’ottimo formaggio Monte veronese stagionato (o anche del Grana Padano). Una ricetta unica, che unisce i migliori prodotti della tradizione di Verona e del territorio, assolutamente da assaggiare, per assaporare la storia straordinaria di questa meravigliosa città.

risotto-allamarone

Seguendo fedelmente le più antiche ricette del territorio, a Verona, come sul lago di Garda, si possono assaggiare queste prelibatezze accompagnate da vini DOC come il Valpolicella, il Recioto, l’Amarone, il Soave, il bianco di Custoza, il Lugana, il Bardolino e molti altri.

A Verona e in tutto il Garda, mangiare e bere bene è considerata una vera e propria filosofia di vita. In queste zone si possono scoprire piatti tipici della buona gastronomia veneta.